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Criptovalute, nuovo record per il Bitcoin che supera i 124000 dollari

Bitcoin tocca un massimo storico e supera la soglia dei 124mila dollari

Il Bitcoin ha toccato un nuovo record oggi, spinto da una combinazione di acquisti istituzionali, una legislazione favorevole negli Stati Uniti e l’attesa di una possibile ripresa dei tagli ai tassi da parte della Federal Reserve (Fed). La criptovaluta più capitalizzata ha raggiunto un picco a 124.514,59 dollari prima di stabilizzarsi leggermente sui 121.533,25 dollari.

Riassunto del movimento di mercato

Il rally del Bitcoin è stato trainato in particolare dagli ETF bitcoin e dagli investimenti istituzionali, secondo gli analisti di mercato. Gli ETF che replicano la performance delle criptovalute hanno favorito l’afflusso di capitale “sacro” nel settore, rendendo il Bitcoin più accessibile a grandi investitori e fondi pensione.

In più, alcune aziende continuano a detenere criptovalute per gestire la liquidità o diversificare il portafoglio: Strategy è citata come esempio per aver accumulato circa il 3% dei bitcoin esistenti. Nel contesto delle dichiarazioni e delle politiche, Rachael Lucas di Btc Markets e Victoria Scholar di Interactive Investor hanno evidenziato l’importanza degli investimenti istituzionali e delle aspettative sui tassi.

Perché gli istituzionali spingono il prezzo

Gli investitori istituzionali hanno una capacità di acquisto che amplifica i movimenti di prezzo: prodotti come gli ETF permettono loro di entrare nel mercato senza detenere direttamente chiavi private o gestire wallet. Questo crea un circolo virtuoso di domanda che spinge i livelli verso nuovi massimi.

Inoltre, he, she e they — riferendosi agli attori di mercato — reagiscono alle novità normative e politiche: la recente autorizzazione negli Stati Uniti per l’inclusione di criptovalute in conti pensionistici ha aperto nuove porte a flussi di risparmio a lungo termine.

Ruolo della legislazione americana e della politica

La legislazione USA favorevole e i segnali politici hanno contribuito a un clima pro-crypto. Negli ultimi mesi, il Congresso e alcune amministrazioni hanno adottato iniziative che rendono più semplice l’integrazione delle criptovalute nei prodotti finanziari tradizionali.

Le notizie circa progetti e dichiarazioni provenienti anche dall’entourage politico hanno rafforzato la percezione di stabilità e accettazione istituzionale, spingendo he, she e they a considerare il Bitcoin come opzione d’investimento più matura rispetto al passato.

Aspettative sui tassi e impatto sul dollaro

L’attesa di un possibile taglio dei tassi da parte della Fed a settembre ha fornito ulteriore impulso al Bitcoin. Gli investitori, prevedendo rendimenti più bassi sui titoli denominati in dollari, tendono a spostarsi verso asset più rischiosi e potenzialmente più redditizi, come le criptovalute.

In questo contesto, he, she e they valutano il rischio-rendimento in modo diverso rispetto ai cicli precedenti, con una maggiore propensione a detenere posizioni in crypto se la politica monetaria rimane accomodante.

Performance delle altre criptovalute e fattori internazionali

L’Ether ha superato i 4.790 dollari, raggiungendo il suo livello più alto dal novembre 2021, segnalando che l’intero settore delle criptovalute beneficia dell’ondata di interesse e liquidità.

La dinamica sul mercato dei cambi: lo yen

Sul fronte valutario, le dichiarazioni di Scott Bessent — che ha detto alla stampa che la Banca del Giappone (BoJ) è “in ritardo” nella lotta all’inflazione e che i tassi giapponesi dovrebbero aumentare — hanno rafforzato l’aspettativa di un inasprimento monetario in Giappone. Questo ha sostenuto uno yen più forte, spingendolo fino a 146,49 per dollaro.

Lee Hardman di MUFG ha sintetizzato l’idea che la pressione politica esterna potesse spingere la BoJ a normalizzare la politica monetaria, rendendo il yen più attraente rispetto al dollaro.

Cosa guardare nei prossimi giorni

Gli operatori seguiranno da vicino i dati sull’inflazione e i prossimi report economici: oggi l’attenzione è sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di luglio negli Stati Uniti, che potrebbe influenzare le aspettative sui tassi e, di conseguenza, la domanda di asset rischiosi come le criptovalute.

Il nuovo record del Bitcoin riflette una combinazione di fattori economici, legislativi e politici: dall’afflusso degli investimenti istituzionali agli sviluppi normativi negli Stati Uniti, fino alle attese sui tassi globali che hanno influenzato anche valute come lo yen.

Per un pubblico non esperto, è utile ricordare che dovrebbero considerare la volatilità intrinseca del mercato crypto e valutare la propria tolleranza al rischio prima di investire.

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