Come aprire un conto deposito all’estero

Da quando c’è stata la riforma Monti per quanto concerne il sistema bancario italiano sono cambiate tantissime cose, sia in lato positivo che in negativo. Purtroppo però i lati negativi sono stati davvero molto importanti, non sono l’imposta bollo di 34 euro e rotti ma anche la diminuzione dei tassi di interesse delle banche.

In realtà, qualche anno prima già avevamo visto una sorta di decrescita per ciò che concerne gli interessi delle banche: prima si riusciva ad avere anche il 4% adesso poche banche superano il 2%. Diciamo quindi che risparmiare in Italia non è diventato proprio produttivo, infatti bisogna anche considerare il fatto che, almeno per la maggior parte delle banche che offrono un conto deposito, è presente anche la famosa imposta bollo di 34 euro. Il punto è che se non si mettono a rendere almeno 20.000 euro qui in Italia è quasi difficile guadagnarci anche una semplice cena.

La conseguenza di tutto ciò porta davvero numerosi italiani ad informarsi presso le banche estere per vedere i tassi di interesse presso le banche estere. Il problema è poterli aprire a distanza (quindi senza andare presso la banca fisicamente) e soprattutto il problema dell’apertura perché vorremmo non aprirlo aprendo un conto corrente all’estero.

Partiamo con il dire che le banche più clienti hanno meglio è, quindi avere un cliente in più che ha intenzione di portare i propri risparmi all’estero non è per niente malaccio. Il problema sta proprio nell’apertura del conto deposito, con tutti i documenti della quale si hanno bisogno e soprattutto se bisogna dichiarare una residenza presso il loro stato. Ma voi volete sicuramente sapere se ne vale la pena. Beh, assolutamente si. Ci sono banche che offrono il 4% netto senza imposta bollo. Quindi conviene e come.

Ma come aprire un conto deposito all’estero?

Prima di tutto bisogna contattare la banca e chiedere se questo tipo di operazione è possibile. Una volta fatto questo bisogna iniziare a spedire tutti i documenti, copia del passaporto carta di identità e gli altri documenti che la banca vi richiede. Ovviamente stiamo parlando sempre di banche presenti nel territorio europeo, difficilmente riuscirete ad aprire un conto deposito extra-EU anche per via del cambio di valuta.

Una volta effettuate le operazioni il consiglio è di effettuare dei bonifici, evitate di fare un bonifico superiore ai 10.000 euro. Le norme antiriciclaggio potrebbero crearvi qualche problema e bloccarvi il bonifico. Il nostro consiglio è quindi quello di fare più “trance” di bonifici in modo da risultare che state facendo una cosa illegale. Se proprio non potete allora recatevi presso la vostra banca italiana, spiegate tutta la vostra situazione e fate autorizzare il vostro conto per un bonifico molto più alto con però le garanzie che il bonifico arrivi a destinazione senza alcun problema.

Fatto tutte queste operazioni bloccate i vostri soldi in qualche paradiso fiscale, con poche tassazioni, in modo da stare tranquilli per un bel po’ di tempo. In questo caso vedrete davvero crescere i vostri risparmi!

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